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Pulizie e sanificazione a Varese e provincia

Inpresa di pulizie Tecnoclean srl per sanificare gli ambienti lavorativi a Varese e provincia

L’impresa di pulizie Tecnoclean ha la possibilità di pulire e sanificare dal covid-19 gli ambienti lavorativi!

Se la situazione epidemiologica attuale, correlata all’emergenza COVID-19, ha permesso in queste settimane un allentamento del lockdown e la ripartenza di molte attività, è evidente che deve comunque rimanere mantenere alta l’attenzione e devono ancora essere applicate idonee misure di contenimento e prevenzione del contagio.

Per quanto riguarda i luoghi di lavoro uno degli interventi che si sono dimostrati di maggior efficacia per il contrasto al contagio da COVID-19, al di là del rispetto della distanza minima di sicurezza e delle regole di igiene, è la pulizia e sanificazione degli ambienti.

Termini come pulizia e sanificazione sono ormai entrati nel gergo comune in questo periodo di emergenza, insieme ad altre frasi ormai diventati veri e propri mantra quali “Lavati spesso le mani” – “Indossa la mascherina” – “Mantieni il distanziamento sociale”.
In questo articolo facciamo un po’ di chiarezza sulla differenza tra Pulizia e Sanificazione, termini spesso usati come sinonimi, generando solo confusione.

La pulizia:
Le operazioni di pulizia servono a rimuovere dalle superfici il grosso dello sporco, mediante azione meccanica (uso di scopa e paletta, aspirapolvere, ecc.), abbinata all’azione chimica dei prodotti detergenti, passati a mano o attraverso l’uso di attrezzature specifiche (lavapavimenti, lavamoquette, ecc). Non esiste azienda che non sia in grado di svolgere in proprio tali semplici operazioni, che spesso vengono affidate ad imprese di pulizia appaltando tale servizio. Sebbene esistano precisi obblighi di legge a carico delle imprese, che dovrebbero sempre verificare l’idoneità tecnico professionale delle imprese di pulizia (art. 26 D.Lgs. 81/08), è molto improbabile che tali imprese non dispongano dei requisiti necessari per svolgere tale servizio.

Sanificazione:
Grazie al Coronavirus probabilmente vivremo in ambienti più salubri e sani, non solo oggi ma anche nel prossimo futuro. Un ambiente può definirsi sano se oltre che pulito sono presenti condizioni di salubrità per renderlo adeguato alla vita umana, ed ostile alla proliferazione del virus e di tutti gli agenti biologici dannosi per il nostro organismo.

La sanificazione è proprio l’insieme di tutti i processi necessari per consentire all’uomo una vita, lavorativa e non, senza rischi per la propria salute.
Infatti solo un ambiente pulito, disinfettato e ben aerato riduce al minimo la probabilità di sopravvivenza della maggior parte dei virus. Al fine di comprendere appieno il significato di sanificazione, visto che abbiamo già parlato di pulizia, non resta che chiarire il significato di disinfezione.

Concentriamoci sulla disinfezione, consistente nella distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni viene svolta con l’uso di prodotti disinfettanti.

Quali ambienti pulire e sanificare
Un’attenta lettura del Protocollo anti-contagio Covid-19 per gli ambienti di lavoro richiede che sia assicurata la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica di:

Locali
Ambienti
Postazioni di lavoro
Aree comuni e di svago
oltre a garantire le medesime operazioni per schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi. Non vengono dimenticate le aree adibite a spogliatoio, per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie, oltre ai locali mensa ed alle tastiere dei distributori di bevande e snack.

Le procedure di sanificazione
Le evidenze disponibili consentono con ragionevole certezza di affermare che i principi attivi del virus Covid-19 sono efficacemente inattivati da procedure di sanificazione adeguate che includono l’utilizzo dei comuni disinfettanti, quali:

Ipoclorito di sodio (0.1% -0,5%), contenuto nella comune candeggina o varechina, che si trova in commercio contenuta in flaconi diluita al 5 o 10%.
Etanolo (62-71%) o alcol etilico
Perossido di idrogeno (0.5%), meglio conosciuto con il nome di acqua ossigenata.
L’uso dell’ipoclorito di sodio e dell’etanolo, nelle corrette diluizioni, è obbligatorio nei casi di applicazione della Circolare n. 5443 del Ministero della Salute. In ambito sanitario è inoltre possibile l’uso di perossido di idrogeno.

Sono presenti altre tecniche di sanificazione, che possono prevede l’uso di prodotti contenenti, ad esempio, sali quaternari d’ammonio o ozono, fino all’uso degli ultravioletti UVC.

Periodicità della sanificazione
Il Protocollo anti contagio Covid-19 per gli ambienti di lavoro richiede, oltre alla pulizia giornaliera, l’esecuzione di una sanificazione periodica che viene decisa dal datore di lavoro.

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, è stato introdotto un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate nel periodo d’imposta 2020, nella misura del 50%, fino ad un plafond massimo.

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